Google+

mercoledì 23 aprile 2014

Africa, il secondo incanto, in Labradorite

La Labradorite è stata scoperta nella provincia di Labrador, in Canada, nel 1770 sull’isola di St. Paul da alcuni missionari. Negli anni ’40 in Carelia, Finlandia, fu scoperta una varietà particolarmente brillante cui venne dato il nome Spectorolite (o Spettrolite), per la brillantezza dei giochi di colore, mentre la varietà blu scuro è nota anche col nome di Pietra di Luna nera.

Una famosa leggenda eschimese racconta che una volta l'aurora boreale fosse imprigionata nella roccia, lungo la costa del Labrador. Un valoroso guerriero eschimese, con dei colpi di lancia riuscì a liberare la maggior parte delle luci intrappolate nella roccia. Alcune rimasero però intrappolate e quella roccia che racchiude ancora al suo interno l'aurora boreale è la pietra che chiamiamo Labradorite.

Alcuni mesi fa ero ad una fiera di minerali e gemme alla ricerca di pietruzze, la stessa in cui ho trovato il cristallo di Ostara, e curiosando in un cesto di labradoriti semi-grezze ho trovato lei: un'unica faccia lucida, con una minuscola scalfitura, e riflessi molto belli. La cosa che mi colpì più di tutto è stata la sua forma che ricorda in modo impressionante l'Africa!

Dovevo decidere come incastonarla con la lastra di rame e una volta scelto dove posizionare le graffette, un po' di lavoro ed il castone era pronto.
Per una pietra così importante però non volevo realizzare una collana troppo massiccia, ho deciso quindi di fissare il ciondolo ad una barretta e di utilizzare una catena tripla. Le rondelle in Labradorite richiamano la lucentezza del ciondolo.

Africa - Labradorite and Copper by Tre8bre
Africa - labradorite e rame
La Labradorite è altamente mistica, aumenta l'intuizione innata e migliora le abilità psichiche, rendendola ideale per lavorare con il chakra del terzo occhio. L'intuizione e l'intelletto vengono bilanciate dalla labradorite, permettendo alle illusioni di svanire e far emergere le vere intenzioni personali. (Quindi attenti se avete qualcosa da nascondere XD )
E' un cristallo che riesce ad espandere i limiti della sfera cosciente, promuovendo una sana rivalutazione delle proprie capacità e talenti nascosti.

Africa worn - Labradorite and Copper by Tre8bre
Africa, indossata - labradorite e rame

*** Adottata ***

A presto!
Luca

mercoledì 16 aprile 2014

Pisum

Tra le collane che ho fatto fin'ora, questa è stata la più imprevedibile.
Ho cominciato a realizzare un baccello, con l'idea di appenderlo poi ad una collana lunga, semplice, con un centrale ad anello da cui far partire tre pendenti, tra cui proprio il baccello.

Una volta realizzato ero indeciso su quale colorazione mantenere e l'ho lucidato in preparazione del bagno con fegato di zolfo. L'effetto lucido mi è però piaciuto molto e ho quindi deciso di lasciarlo così.
Scavando nei vari cassettini ho trovato tre perle di fiume che si adattavano alla perfezione al baccello ed è quindi stato automatico inserirceli dentro con un chiodino fatto a mano in rame.

Da qui in poi, l'idea di partenza è sfumata del tutto, sostituita da una nuova.
Ricordandomi le mie passate esperienze di orto a scuola, in cui avevo coltivato dei piselli, ho deciso di voler in qualche modo riprodurre i viticci di questa pianta; avvolgi qui e avvolgi là ho realizzato la seconda parte della collana, che ho satinato e collegato al baccello.

Come appenderlo?
Mi ci sono arrovellato per un pomeriggio, perchè non riuscivo a decidermi e alla fine ho realizzato con del filo l'elemento a forma di brentola, che ho quindi forato in tre punti e collegato al resto.
A questo punto ho accarezzato l'idea di realizzare altri connettori e di unirli man mano tra loro a formare una catena, ma non ero de tutto convinto e ho optato per utilizzare una semplice catena.
Realizzare la chiusura a T è stato l'ultimo passo.

Il risultato mi ha pienamente soddisfatto!

Pisum, foldformed and formed copper by Tre8bre
Pisum, collana in rame con perle di fiume
Per acquistarla: http://it.artesanum.com/artigianato-pisum_collana_in_rame_e_perle_di_fiume-63708.html

A presto!
Luca

mercoledì 2 aprile 2014

L'incisione con acido (Etching) di Rame e Ottoni

In rete si sente spesso parlare di etching o incisione con acido e in molti mi chiedono come realizzarla, come funziona, se è pericolosa, ecc e ho quindi deciso di scrivere questo post per spiegarne un po' il funzionamento.
Seiko - collana in Rame inciso e rondelle in Pietra di Luna
Prima di tutto: cos'è l'incisione con acido?
E' un processo chimico che sfrutta la capacità di un acido di corrodere e sciogliere il metallo. L'acido aggredisce e scioglie tutti il metallo con cui viene in contatto, quindi proteggendone alcune parti con dell'inchiostro indelebile è possibile realizzare dei disegni e delle decorazioni in rilievo sul metallo.

E' molto importante la preparazione del pezzo: la superficie deve essere pulita da ogni traccia di ossido e grassi, quindi è necessario eseguire una bella pulizia con lana d'acciaio. Sconsiglio il decapaggio chimico, che potrebbe lasciare residui interferenti.
Una volta pulito il pezzo è importante non toccare più la superficie che si vuole incidere. Volendo è possibile proteggere il retro colorandolo interamente con un pennarello indelebile. Sul davanti si può quindi effettuare un disegno a mano, oppure è possibile utilizzare dei timbri per imprimere un disegno o una decorazione riproducibile.
Quale inchiostro usare? Io consiglio di utilizzare i tamponi di inchiostro indelebile della StazOn: un qualunque colore scuro va benissimo.

Mentre si attende che l'inchiostro si asciughi si può preparare il bagno acido.

Quale acido utilizzare? Io utilizzo l'Acido Muriatico (acido Cloridrico), che è facile da reperire ed economico. (Io lo compro al supermercato)
Fin'ora ho sempre utilizzato una miscela di acido muriatico e acqua ossigenata (1:1), ma si ottengono ottimi risultati anche utilizzando l'Acido Ferrico.

In un contenitore di plastica con coperchio mettere il bagno acido: circa 1cm di liquido.
Una volta asciutto l'inchiostro, immergere il pezzo e chiudere il contenitore.

Dopo un'ora è possibile controllare il risultato e se si vuole un'incisione più profonda lasciare a bagno per un'altra mezz'ora.

L'acido ovviamente assottiglierà la lastra, quindi occorre utilizzare spessori di almeno 0,5mm per non avere lastre troppo sottili e fragili o addirittura forate.

Una volta terminato il bagno acido, con le pinze* prendere il pezzo e sciacquarlo abbondantemente con acqua corrente e poi con acqua distillata e asciugare bene.
Una volta asciutto, ripulire e lucidare il pezzo con lana d'acciaio, prima di rifinirlo come si preferisce.
Tamami - collana in Rame inciso e mezzocristallo
*Il ferro delle normali pinze tende a contaminare la miscela acida ed il contenitore. Ciò comporterà un'incisione sempre meno marcata ed i pezzi che verranno successivamente immersi (anche cambiando l'acido) tenderanno a prendere una colorazione rossastra (soprattutto l'ottone). Se non avete a disposizione delle pinze in plastica o non riuscite a rivestirle efficacemente, sarà necessario lavare molto accuratamente il contenitore dopo ogni uso, per rimuovere ogni possibile traccia di ferro dalle sue superfici.


Trucchetti: alla lastra da incidere date solo una forma abbozzata e rifinitela solo dopo averla incisa, così il risultato sarà più fedele alle vostre aspettative. Quando eseguite incisioni su più pezzi contemporaneamente, è essenziale che non si tocchino tra loro.

NB: Tutte le indicazioni contenute in questo post si riferiscono all'incisione con acido eseguita solo su Rame e Ottoni. L'incisione con acido sull'Alluminio è fortemente esotermica e sviluppa gas tossici!
Utilizzate sempre guanti per proteggervi le mani e non respirate le esalazioni dell'acido.


A presto!

Luca