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lunedì 28 marzo 2011

Sfighe ... ... ...

Incredibile e surreale la quantità di sfighe che mi ha colpito settimana scorsa.

Due domeniche che fa sono stato tamponato e venerdì sera ho ritirato l'auto dal carrozziere...

Il perito dell'altra assicurazione non vuole risarcirmi il danno perchè, confondendo antiruggine e cera rossa (rovesciatamisi nel baule mesi fa) per ruggine, afferma che io sto facendo il furbo per farmi rimborsare una seconda volta un fantomatico tamponameto di mesi fa (mai avvenuto)...
Sabato mattina la marmitta comincia a vibrare rumorosamente.. Olèè! Metto in agenda di riportare l'auto dal carrozziere lunedì mattina...

Domenica pomeriggio mi si rompono gli occhiali mentre sono in giro! Per fortuna mi stanno comunque sù e riesco a tornare a casa; MA...
Arrivato alla macchina mi accorgo che qualcosa manca... lo specchietto destro!
Un deficiente ha strusciato la sua auto contro la mia, graffiandomi la fiancata destra e asportando di netto lo specchietto, che si frantuma in tre pezzi...

Piccola nota positiva: forse a causa del tamponamento, il tettuccio apribile ha ripreso a funzionare!!! Era rotto da più di un anno! Ora funziona ... booh :-P

Sono riuscito oggi stesso a recuperare uno specchietto destro e nel montarlo mi sono accorto che era un modello leggermente diverso: i contatti elettrici sono diversi..
MA, con una manovra alla MacGyver, sono riuscito a collegare comunque i fili elettrici e, più o meno, funziona, anche se si muove solo verso destra e verso l'alto... Vabbè, mi accontento: l'ho sistemato a mano :-)

Ora la macchina è di nuovo a posto e mi auguro che lo resti a lungo...

sabato 19 marzo 2011

Riflessione depressa

Ci sono momenti in cui credo di potermi rilassare, di poter dare fiducia ad una persona, perchè tanto non mi tratterà senza rispetto, non mi deluderà... ma chissà perchè sbaglio sempre.
E' anche vero che non si può sempre vivere sul chi-va-là, ma da alcuni mesi sto rivivendo tensioni ed ansie che non dovevo sopportare da tempo, ed è faticoso...
E' faticoso non sentirsi liberi di dire la propria opinione, perchè si ha paura che l'altra persona si offenda (tra l'altro senza motivo) e faccia una scenata immane, è faticoso vedere il proprio lavoro sminuito e non rispettato, vedere la propria passione sminuita, è faticoso non poter parlare o discutere con una persona perchè si offenderebbe prima ancora di capire cosa le stai dicendo, e ti insulterebbe rinfacciandoti assurdità, è faticoso sentirsi controllati ed "esaminati", è faticoso sentire sminuiti e svalutati i propri problemi, di salute e non.
E faticoso perchè non lo capisco, non ne capisco il perchè...
Andare d'accordo con gli altri, secondo me, non è difficile: basta rispettarsi a vicenda.
Rispettare gli altri non mi risulta difficile, sono dell'idea che il rispetto vada dato a prescindere a tutti, soprattutto se non si conosce quella persona, perchè ogni essere vivente è degno di rispetto e ancor di più lo è una Persona.
Quindi non capisco come si possa non avere rispetto per gli altri, e ancor di più non capisco come non si possa rispettare una persona con cui VUOI intraprendere una relazione, che sia affettiva o anche solo lavorativa.
Sarò stupido, ma non capisco; e per me non capire è davvero frustrante.
A me piace sapere e conoscere; mi tengo informato su tante cose perchè mi piace sapere e, dove non so, mi affido a chi sa. Molte volte per questa mia caratteristica sono stato accusato di credermi perfetto e di essere convinto di non sbagliare mai...
Mai pensato questo; anche io sbaglio.
Però prima di prendere una decisione pondero molto e mi informo, per tentare di sbagliare il meno possibile; non credo sia sbagliato il "voler evitare sbagli", anzi, credo sia normale; buttarsi a caso nelle cose e decidere "a muzzo" (a caso) non mi sembra molto responsabile, ma questo non significa che io mi creda perfetto! Se invece lo significa, spiegatemi il perchè, che io non ci arrivo...

In tutto questo, mi ritrovo col morale di 4 anni fa (schiferrimo) e molti più impegni sulle spalle; sto giro temo che la fatica sia troppa, anche se spero di non essere ancora arrivato al bordo del vaso; che non vorrei mai raggiungere.

Come svuotare il vaso? Come comunicare con una persona poco incline all'ascolto?

Si accettano suggerimenti...

mercoledì 16 marzo 2011

Vita da negozio - L'importante è capirsi...

Il materiale per questa rubrica non finisce nè finirà mai!
Non puntualizzo sui termini tecnici, che uno può non conoscere, ma sulla totale assenza di ascolto da parte di un cliente al quale sto rispondendo; mi hai fatto una domanda? Ti sto rispondendo? allora ascolta.. non è difficile...

Cooomunque, eccovi un po' di situazioni:

"Avete la fettuccia per tende?"
No, mi spiace, deve andare in una merceria, noi trattiamo articoli per bigiotteria.
"Ma la merceria è chiusa! Cos'è, oggi è giorno di chiusura delle mercerie??"
Guardi, non so, però è un articolo che non trattiamo.
"Eh, ma la merceria è chiusa"

"Con queste perle si possono fare degli orecchini?"

"Avete perle per fare orecchini?"

"Queste perle sono per fare orecchini o solo collane?"

"Io voglio fare una collana, però non sono capace; mi spiega come si fa?"
Così su due piedi non è semplice, però se vuole diamo lezioni di creazione di bigiotteria
"Ma io mica voglio imparare a fare le collane, voglio solo farmene una"

"Le perline posso prenderle io?"
Certamente, è un self-service, quindi può prendere la perle che preferisce e metterle nei sacchetti di plastica che trova qui; se le perle sono della stessa fascia di prezzo può mischiarle, altrimenti vanno tenute divise perchè devo poi pesarle in cassa.
"Ok, va bene, grazie"
-e mi arriva col cestino pieno di perle mischiate e senza sacchetto-


E per la serie "risposte che vorrei dare" :

"Voi infilate anche collane?" No, infilo solo le porte, per scappare da gente come lei.
"Avete quelli che si usano per chiudere le collane?" Sì, sono di là sul coso vicino all'affare...


Per oggi è tutto,
buona serata!

tre8bre