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sabato 3 febbraio 2018

Nozioni #2 - IL FOLDFORMING

La parola Foldforming (o Fold Forming) tradotta significa “formazione di pieghe”.
Questa tecnica è nata negli anni '80 grazie a Charles Lewton-Brain, un orafo inglese di nascita, che studiò e visse in Tanzania, Stati Uniti d'America e Germania, prima di trasferirsi definitivamente in Canada.

Il Foldforming può essere meglio descritto come una combinazione di origami e lavorazione tradizionale dei metalli. Attualmente sono state classificate centinaia di pieghe diverse e le tecniche includono l'uso di strumenti tradizionali di forgiatura, laminatoi e l'incorporamento di fili ed altri oggetti nelle pieghe.

Come già detto, tutto parte da una piega che viene impressa al metallo. Successivamente è possibile eseguire o no una forgiatura, per poi riaprire la piega dopo un'adeguata ricottura della lastra. Attualmente sono state classificate centinaia di pieghe diverse, ognuna con la sua peculiarità e risultato. In ogni piega sono sempre presenti tre elementi essenziali, che prendono i seguenti nomi:


La forgiatura può essere eseguita sulla piega o sul lato aperto a seconda del risultato che vorremo ottenere.
Per ottenere forme chiuse la forgiatura avverrà sulla piega, invece per ottenere forme aperte si forgerà sul lato aperto.
E' molto importante forgiare per non più di due terzi della gamba (la larghezza della lastra), per agevolare la formazione dell'incurvatura desiderata.

NB: Forgiando sull'intera gamba, si otterrà solo un allungamento e non un'incurvatura.

Durante la forgiatura è importante osservare il comportamento del metallo per poter dosare la forza con cui si danno i colpi e per monitorare che l'incrudimento non diventi eccessivo; nell'eventualità sarà necessario eseguire una ricottura del pezzo. 

Saper dosare la forza e scegliere il martello adeguato è essenziale per poter ottenere il risultato voluto: colpi troppo forti o con un martello troppo pesante causeranno uno schiacciamento eccessivo della lastra che si assottiglierà troppo rapidamente espandendosi poco. Inoltre la porzione forgiata sarà molto schiacciata, sottile, fragile ed esteticamente non gradevole.
Al contrario, colpi troppo leggeri incrudiranno la lastra senza causarne un'espansione utile allo scopo.

Una volta ottenuta la forma desiderata sarà necessario confermare la piega
Questa operazione si effettua incrudendola mediante colpi leggeri di martello, che non devono deformare la piega. E' possibile utilizzare sia un martello in metallo che un martello con testa in nailon.
Quando la forma sarà stabile, vorrà dire che è stato raggiunto un incrudimento sufficiente.

E' essenziale comprendere che il foldforming si basa sulla conoscenza del metallo utilizzato, per sfruttarne le caratteristiche per ottenere la forma desiderata. Forzare queste caratteristiche non agevolerà il risultato, ma anzi lo complicherà.
In parole povere, martellare più forte non velocizzerà il lavoro, ma anzi rovinerà il metallo e non permetterà di ottenere il risultato voluto.

Ogni metallo ha le sue caratteristiche e serviranno un po' di prove e tentativi per capire in che modo ottenere quello che si vuole.

Esempio di spirale in alluminio, realizzata in foldforming
Link utili:

Il Libro FOLDFORMING:



sabato 20 gennaio 2018

Nozioni #1 - LA FORGIATURA


I metalli che vengono normalmente utilizzati per la realizzazione di bigiotteria e oreficeria sono metalli non ferrosi e possono quindi subire lavorazioni a freddo.
Caratteristica essenziale del metallo è la sua struttura molecolare regolare, basata sulla ripetizione di una cella elementare. Questa struttura, chiamata RETICOLO CRISTALLINO, è simile ad un nido d'ape e contiene quindi degli spazi che ne rendono possibile la “compressione”. Questa “compressione” prende il nome di incrudimento. 

L'incrudimento è un fenomeno metallurgico per cui un materiale metallico risulta rafforzato in seguito a una deformazione plastica a freddo.
L'incrudimento comporta una maggiore rigidità del metallo, che sarà quindi meno incline ad accettare deformazioni. Se l'incrudimento diventa eccessivo, porterà ad un infragilimento del metallo, che sarà soggetto prima a microfratture e poi a rotture. Ne è un classico esempio il fil di ferro, che piegandolo ripetutamente in direzioni opposte, alla fine si spezza.

Il procedimento opposto all'incrudimento prende il nome di ricottura. Durante questo processo si favorisce la riorganizzazione del reticolo cristallino, ricreando quindi gli spazi che erano stati compressi e rendendo il metallo più malleabile.
La ricottura di un metallo è un trattamento termico: portando il pezzo ad una determinata temperatura, l'eccitazione delle molecole che lo compongono altera la sua microstruttura cristallina ricreando gli spazi tra le varie celle e rendendo quindi il metallo più morbido e omogeneo.

Nel nostro caso possiamo effettuare la ricottura con un cannello a butano e una base refrattaria. L'ideale è effettuare questa operazione in penombra, per poter meglio osservare il metallo e la fiamma. Non potendo misurare la temperatura del pezzo, per sapere quando si è raggiunto il punto di ricottura esistono tre metodi piuttosto validi.

  1. Osservazione della fiamma: quando la fiamma a contatto col metallo (rame o ottoni) prende una sfumatura verdastra, il metallo è ricotto.
  2. Osservazione del metallo: quando il metallo diventa arancione/rosso cupo il metallo è ricotto. Occorre prestare attenzione a che non diventi rosso brillante. In questo caso avremmo scaldato troppo.
  3. Escamotage empirico: consiste nel fare dei segni con un pennarello indelebile. Quando saranno completamente spariti, il metallo sarà ricotto.
A questo punto è possibile lasciar raffreddare il metallo a temperatura ambiente (consigliato per gli ottoni) oppure immergerlo in acqua fredda. Il raffreddamento interrompe la riorganizzazione del reticolo cristallino. Nel caso dell'ottone a volte si rende necessaria una seconda ricottura. Con l'alluminio invece la ricottura solitamente non serve.


Cos'è la forgiatura?

È un processo di trasformazione del metallo per deformazione plastica, che comporta un aumento della superficie.
Con colpi ripetuti se ne cambia permanentemente la forma, senza causarne la rottura.
La forgiatura può essere eseguita a caldo (Acciaio) o a freddo, per Ferro dolce, Rame, Ottoni, Argento, Oro, Alluminio, ecc.
In questo post si parlerà di forgiatura “a freddo”.

Innanzitutto è molto importante il martello che viene utilizzato. Peso e forma del martello determinano la deformazione, quindi per ottenere un pezzo molto elaborato sarà necessario usarne di diversi e con pesi diversi.
In ogni caso, il martello deve avere superfici di lavoro il più liscio possibile.
Un martello con faccia convessa permette di deformare il metallo in tutte le direzioni, evitando di segnare troppo il metallo ed è molto utile per forgiare i fili.

Un martello con penna a scalpello permette di eseguire forgiature direzionate ed è essenziale per forgiare lastre e fili metallici. Una penna sottile e leggera, permette lavorazioni più precise, con colpi meno potenti. Una penna più grossa e pesante permette di eseguire lavorazioni su grandi superfici e spessori. Peso e dimensione della penna devono sempre essere adeguate al risultato che si vuole ottenere.


I martelli non sono gli unici strumenti utilizzabili per forgiare. E' infatti possibile eseguire forgiature anche con bottoniere e stozzi, barre in acciaio (dritte o sinusoidali), presse idrauliche, ecc.

Quando si forgia una lastra, maggiore sarà lo spessore di partenza, maggiore sarà la precisione con cui potremo realizzare la forma desiderata. Questo perchè la forgiatura comporta uno spostamento di materiale, che dallo spessore andrà a costituire la superficie. Infatti man mano che si lavora il metallo questo andrà ad assottigliarsi, quindi è bene avere uno spessore di partenza sufficiente a garantire il materiale necessario per ottenere la dilatazione che vogliamo ed eventualmente correggere imprecisioni di forma.

E' bene ricordare che durante la forgiatura il metallo si incrudisce e potrebbe quindi rendersi necessario effettuare una o più ricotture per farlo tornare lavorabile (soprattutto con l'Ottone).

Per ottenere due forme uguali e speculari, ad esempio per realizzare orecchini, un trucco consiste nel forgiare fronte-retro una lastra piegata a metà. In questo modo le due porzioni verranno forgiate simultaneamente e sarà sufficiente dividere le due metà per ottenere le due forme speculari.

Quando si forgia su filo, è bene sapere che questo tenderà a dilatarsi in maniera più accentuata rispetto alla lastra. Colpi direzionati lo faranno curvare, quindi se si vuole dilatare il filo mantenendolo in forma, occorrerà dare colpi neutri (perpendicolari).

Esempi di forgiatura




Nozioni #

Ho deciso di pubblicare con l'etichetta "Nozioni" i testi delle lezioni e dei corsi che tenevo fino a qualche anno fa.

Ogni tanto ricevo ancora richieste di consigli o lezioni e siccome dare lezioni di forgiatura e foldforming per me non è più possibile, ho pensato che pubblicare i testi delle lezioni potesse essere una buona idea.

Spero che potranno esservi utili!

Da un paio di giorni ho ricominciato a montare qualche perla in incatenato e con mia sorpresa non ho perso la mano, nonostante i due anni di stop!

Magari ogni tanto vi mostrerò qualcosa. 

Se volete farmi sapere quali argomenti vi interessano di più, mi aiuterete a decidere in quale ordine pubblicare i testi   ;-) 

Un abbraccio e a presto!

Luca

giovedì 30 giugno 2016

Finchè potrò...

"Mi chiamo Luca e sono nato il 3 Ottobre 1985.Sono un perito nucleare, diplomato al corso FASE (fisica e chimica applicate alla tutela ambientale) con la passione per la creazione di bigiotteria.Mi sono avvicinato a quest'hobby a fine 2004 ed ho sperimentato molte tecniche; sostanzialmente sono autodidatta (..)Dal 2012 mi sono decisamente addentrato nella lavorazione dei metalli (alluminio, rame, similoro e ottone), sperimentando e imparando tecniche di forgiatura, foldforming, ecc.Dal 2013 mi sono appassionato allo Steampunk e assieme a Kia, la mia ragazza, frequento eventi e raduni a tema e faccio parte del meraviglioso gruppo Steampunk Nord-Est Italia.Nel 2011 mi è stata diagnosticata la Sindrome di Ehlers-Danlos (EDS), una malattia genetica rara che riguarda i tessuti connettivi. (...)Questa malattia, che è degenerativa e non ha cura (occorre seguire tutta una serie di precauzioni e fare una serie di esami di controllo ogni anno) mi rende più difficile (tra le altre cose) creare bigiotteria, ma finchè potrò continuerò a seguire la mia passione e a condividerla con voi."

Questo è un estratto della mia BIO presente qui sul blog.
Perchè comincio così questo post, dopo un periodo davvero lungo di assenza?
Beh, perchè quel "finchè potrò" è in un certo modo arrivato e ben prima di quanto mi aspettassi. Nell'ultimo anno ho avuto dei peggioramento a livello delle mani che mi preoccupa un po', avendo poca capacità di recupero. 

Ho quindi deciso per precauzione di smettere



Ogni tanto non resisterò e assemblerò qualcosa eh, ma la forgiatura (e tutte le operazioni collegate) temo che ormai sia da evitare. 
E' chiaramente un dispiacere, ma me ne faccio subito una ragione perchè il far collane non mi serve, le mani invece sì  :-P 

Ringrazio davvero di cuore tutte e tutti voi che mi avete seguito in questi anni, alcuni già dagli inizi nell'ormai lontano 2004 col mio primo blog sulla piattaforma Windows Live Spaces :-D
Mi auguro che le mie creazioni possano avervi stimolato a creare a vostra volta e che i miei tutorial e le condivisioni delle mie esperienze vi siano stati di aiuto e stimolo per imparare nuove cose.


Non so ancora se e come continuerò ad utilizzare questo blog o il mio canale youtube;
è possibile che prossimamente darò via alcuni dei materiali che ho accumulato, nel caso farò un video al riguardo :-)


Grazie a chiunque abbia incrociato la mia strada in questi anni e a chiunque abbia scelto di indossare o regalare una mia creazione! Grazie di cuore!

Se voleste fare qualcosa per me o per chi vive la mia stessa situazione, potete provare la Sfida delle posate di plastica e/o fare una donazione all'AISED (Associazione Italiana Sindrome di Ehlers-Danlos).

LINK

Vi abbraccio tutte/i e vi lascio col il video sulla sfida delle posate di plastica, una cavolata che mi sono inventato, ma che rende perfettamente l'idea di come sia (almeno in parte) convivere con la mia situazione:





A presto!

Luca



lunedì 6 luglio 2015

Lentamente ritorno

Eh sì, è davvero parecchio che manco dal mio blog e non pubblico nulla.
Prima ero impegnato nell'organizzare il trasloco, poi nel sistemare la casa nuova (che è tutt'ora un macello) e poi a fine Marzo l'infortunio di Chiara.

Ora che comincia a star meglio, posso riprendere le attività che avevo messo da parte negli ultimi mesi e ricomincerò presto con nuovi tutorial e a mostrarvi qualche creazione :-)
Non che abbia avuto tempo di farne di nuove, ma ne ho molte che non vi ho ancora mostrato... che crafter degenere! ahahah

Alcuni giorni fa, una creazione a cui tenevo particolarmente ha trovato casa; il Vortice del Tempo è ora con Maddalena, che se n'è innamorata. La mia soddisfazione è sempre immensa in questi casi e sono davvero contento che sia lei a portarla, perchè mi ha dimostrato di saper apprezzare davvero il lavoro che c'è voluto per realizzarla.

Vortice del Tempo by Tre8bre
Vortice del Tempo

A presto allora, con nuove creazioni e nuovi tutorial!

Luca

venerdì 27 febbraio 2015

Giornata delle Malattie Rare 2015

Come ogni anno, il 28 Febbraio sarà la Giornata delle Malattie Rare (il 29 nei bisestili).
E' un'occasione molto importante per TUTTI per imparare a conoscere e rispettare questa realtà.

"Raro" non sta per "insignificante" o "di poca rilevanza".

Una malattia viene definita rara quando riguarda una percentuale non superiore allo 0,05% della popolazione (in Europa). Questa percentuale potrebbe far pensare e poche decine di persone, ma in realtà non è così. Per una singola malattia rara possono esserci fino a centinaia di pazienti per ogni città.
Quante sono le malattie rare? tra le 6000 e le 7000!
Eurordis ha stimato che solo in Europa ci siano tra i 24milioni e i 36milioni di malati rari!

Per la maggior parte si tratta di malattie genetiche e spesso non hanno cura.
Nel mio caso ad esempio è solo possibile trattare i sintomi.

Avere una malattia rara non è come avere un raffreddore che poi passa, è adattarsi continuamente, combattere continuamente, stare sempre all'erta.

In molte città vengono organizzati convegni e manifestazioni varie; ad esempio a Milano si terrà in centro la consueta marcia rara.

Cosa ti chiedo di fare? 
Ti chiedo, ti prego, di prendere consapevolezza, di informarti, cominciando a leggere le informazioni del seguente link:
http://www.eurordis.org/it/news/il-tema-e-lo-slogan-della-giornata-delle-malattie-rare-2015-vivere-con-una-malattia-rara-giorno-giorno-mano-nella-mano

Sìì consapevole, condividi, informati e informa!

Grazie!

Luca


sabato 14 febbraio 2015

La tristezza della chiusura mentale

Oggi mi sono accorto per caso, mi ero perso la notifica a quanto pare, di aver ricevuto tre giorni fa questo commento sotto al mio video sulla saldatura:

Il commento arriva da un noto orafo.

Prima di mostrarvi cosa ho risposto, vorrei fare alcune considerazioni:

1) Il mio blog ed il mio canale sono da sempre dichiaratamente di un autodidatta e li utilizzo per mostrare cosa faccio e cosa imparo man mano, perchè penso possa essere utile ad altri e perchè in generale mi piace condividere quello che faccio. Ricevo degli apprezzamenti, quindi probabilmente ad alcuni fa piacere che io lo faccia :-)

2) Com'è possibile leggere nella mia piccola bio, non scoppio di salute e sono quindi piuttosto limitato nell'esplorare questa passione. Siccome ho un'handicap devo smettere? Non credo proprio!

3) Ho mai detto o scritto di detenere il sapere assoluto? No XD
Anzi, come già detto mostro quello che sto imparando man mano.

4) Il video in questione era un proseguo del post sul blog, in cui appunto c'è scritto "Da tempo mi chiedevo come poter fare saldature sul Rame e ho quindi fatto diverse ricerche. In questo post troverete riassunto tutto quello che ho imparato.".

5) Esistono solo le tecniche orafe? Direi di no.

6) La teoria ed il metodo utilizzati e descritti sono sbagliati? No.

7)Permettono di eseguire una saldatura (brasatura) su rame e ottoni? Si.


Detto questo, il commento ha senso? Direi di no..

Si tratta secondo me dello sfogo di un Esperto del SUO Mestiere che confonde il SUO mestiere con quello degli altri (mestiere o hobby che sia), credendo o pretendendo che si possano fare le cose solo come lui crede.

Questo genere di persone non accetta che possa esistere dell'altro e lo trovo tremendamente triste!

Il mondo è bello perchè vario! Se la pensassero tutti come lui non sarebbero mai esistiti inventori e innovatori, in nessun campo.
In questo campo non esisterebbero Charles Lewtorn BrainKharisma Ryantori Sommers, John S. Brana, Eva M. Sherman, ecc; qui in Italia non avremmo mai sentito parlare di Giogia Atzori, Elisabetta Mariani, Alessia Spalma, Martina Musetti, Grazia Ronco, Monica Catrullo, Lorella Greco, ecc...
E questi sono solo pochissimi nomi di un'enorme lista di artigiani, creativi, hobbisti, PERSONE, che non si pongono limiti e che mettono nello studio e nella ricerca tutto il loro impegno, per non limitarsi a rifare ciò che altri hanno già fatto ma per esplorare strade nuove.

Io nel mio piccolo mi diverto e questo mi basta.
Se poi posso essere utile ad altri, ben venga!
Il mio tempo e le mie risorse sono limitati e se posso sfruttarli al meglio ne sono più che felice :-)

Luca